martedì 1 marzo 2011

Seconda stella a destra ...

Un professore entra in classe, augura la buona sera a tutti. Sono le 16.00 e qualche minuto, ma il cielo grigio fa le bizze da tutto il dì e inganna facilmente. Il professore si presenta e dice ai suoi nuovi studenti di poter trovare il suo curriculum vitae sulla sua pagina nel sito dell'università. Nella maggior parte delle loro teste passa un pensiero del ti' "Ehmbè?" misto ad una leggera irritazione portata a riva da quella che potrebbe sembrare un leggero accenno alla vanità. Questo pensiero si disintegra due secondi dopo, quando il professore aggiunge che sul suo curriculum non c'è scritto che lui sta combattendo contro il cancro da un anno. "Non ci sarò sempre, mi imbottiscono di medicine" dice "Certi giorni mi sento proprio come se fossi uno straccio". E intanto gli studenti cercano di trattenere lo sguardo-sgomento-compassionevole che solo notizie del genere sanno suscitare. Qualcuno non ci riesce proprio, altri mascherano un po' meglio. Anche se nessuno di loro aveva mai visto prima quel professore, il suo annuncio, la sua confidenza ed anche, o soprattutto, il suo coraggio hanno toccato un po' tutti nell'aula. E ancora lo guardi sorridere, gli vedi proprio gli occhi che ridono. Occhi piccoli di un azzurro intenso, fanno fatica a vincere il contrasto delle occhiaie profonde intorno a loro, ma ridenti. E ti sforzi di ricordare quanti altri occhi così conosci, pochi, molto pochi. E lo ascolti mentre parla e lo fa con un entusiasmo ed un amore infinito per quello che sta dicendo. La letteratura. Le isole. La conoscenza, l'autocoscienza. La voce quasi gli trema. E ti chiedi se è sempre stato così e un po' malignamente, forse, pensi al fatto che la sua emozione può essere tale forse perchè teme che quello che sta incominciando sarà l'ultimo corso della sua vita. "Non parliamo del secondo modulo, non so neanche se lo terrò io" dice, quasi a voler intendere "Non pensiamo al futuro, occupiamoci del presente, che forse nel futuro non ci sarò più".
Una grande lezione di vita in due ore di letteratura. E poi ancora, la lettura integrale del testo "L'isola che non c'è" con un'interpretazione che ti ci catapulta dentro, ti emoziona, ti commuove.
E' così triste e così vero che l'uomo quando pensa di aver intravisto il traguardo o la fine della propria vita, gode di ogni attimo e di ogni gesto con un'intensità mai vista prima.
Succedono anche queste cose in una Facoltà dove, un minuto prima ti incazzi perchè sei costretto a seguire una lezione in piedi ed un'altra seduto per terra, e il minuto dopo vieni sbalzato in realtà lontane ma che in qualche modo ti toccano.
Ogni giorno sono sempre più convinta del fatto che non avrei potuto scegliere altro posto se non quello in cui sono ora.




Seconda stella a destra 
questo è il cammino 
e poi dritto, fino al mattino 
poi la strada la trovi da te 
porta all'isola che non c'è. 

Forse questo ti sembrerà strano 
ma la ragione 
ti ha un po' preso la mano 
ed ora sei quasi convinto che 
non può esistere un'isola che non c'è 

E a pensarci, che pazzia 
è una favola, è solo fantasia 
e chi è saggio, chi è maturo lo sa 
non può esistere nella realtà!.... 

Son d'accordo con voi 
non esiste una terra 
dove non ci son santi né eroi 
e se non ci son ladri 
se non c'è mai la guerra 
forse è proprio l'isola 
che non c'è. che non c'è 

E non è un'invenzione 
e neanche un gioco di parole 
se ci credi ti basta perché 
poi la strada la trovi da te 

Son d'accordo con voi 
niente ladri e gendarmi 
ma che razza di isola è? 
Niente odio e violenza 
né soldati né armi 
forse è proprio l'isola 
che non c'è.... che non c'è 

Seconda stella a destra 
questo è il cammino 
e poi dritto, fino al mattino 
poi la strada la trovi da te 
porta all'isola che non c'è. 

E ti prendono in giro 
se continui a cercarla 
ma non darti per vinto perché 
chi ci ha già rinunciato 
e ti ride alle spalle 
forse è ancora più pazzo di te

(L'isola che non c'è - E. Bennato)

Nessun commento:

Posta un commento