martedì 7 febbraio 2012

A te "scrittore" - Che mi procuri il bisogno d'un dottore!

Par che sian diventati tutti dotati scrittori.
A chi delle lettere cerca di far professione
Procuran più che gioie direi dolori.
Tutti a filosofeggiar e a rimembrar..
“Chissà come dev’esser dolce
 naufragare in mezzo al mar!”
Perché non provi,
‘sa mai che poi ci resti
E le cosiddette più non stressi!

Povere acca in disgrazia cadute – Suvvia son solo mute!
Son solo mute, mica han fatto la spia
E non son più figlie di Maria!

Le doppie sono uno spreco,
L’accento fa spavento,
E l’apostrofo par un impreco;
Benché simpatico non fosse,
Povero Bembo
Se ti vedesse!
E se strozzarti lui potesse!


Forse che prima di dar di vita lezioni
Dovresti di italiano prenderne?
O almeno usa quelle dita
Per su google cercar la parola ardita!
Se troppa è la fatica per il dizionario prendere
O usi google o lasci perdere!

Prendi codesti come spassionati consigli
Di chi, tuttavia, perfetto non è
Qualche errore ogni tanto scappa anche a me,
Ma per favore:
Se proprio te ne sbatti della mia sofferenza,
Cerca almeno di mantener un minimo di decenza!

Con affetto e simpatia
Da chi
Quando legge tal boiate
Vorrebbe nel reparto degenza vederti
Con le dieci dita steccate.




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